28 Aprile 2008

Io e lui

Amore, passione, rabbia, stanchezza, soddisfazione.

Del fatto che, dopo due anni, lo desideri e non ti basta mai, ti stupisci.

Del fatto che mercoledì gli chiederai una pausa di riflessione, molto meno.

Tu e il tuo lavoro, una unione fancazzista.

27 Aprile 2008

Inaspettatamente

[Post dall'elevato contenuto sentimentale]

Farmi rapire dalle giornate che non aspetto è una emozione alla quale non riesco ad assuefarmi, nè mentre le vivo nè mentre le ricordo. A maggior ragione quando si concretizzano in immagini scintillanti: una pianta di glicine che abbellisce una ruvida crepa, una custodia rosa che racchiude un gesto incantevole, una manciata di frutti di bosco che annegano nel gelato alla crema.

Flash che si fondono e si intersecano, assieme al bene di persone splendide, grazie alle quali, per le quali e con le quali spero di diventare una persona sempre migliore.

Race together

Nella valigia dei miei traumi infantili, ritrovo in bellavista quella volta che presi uno scivolone clamoroso durante una corsa ad ostacoli, con conseguente faccino spiaccicatissimo sull’ostacolo medesimo. Non che lividi, tagli e ferite mi provocassero scombussolamento psicologico, essendone ancora oggi una fiera modella, assieme alle ustioni da cuoca.

Se la “Corsa con tacco e borsa per prendere al volo un autobus” è la specialità con cui mi presenterò a Pechino 2008, molto neofita sono nell’ambito “Corsa a scopo benefico”, ancora per poco.

Il 18 maggio, io e le mie amiche bloggheresse e twitteresse parteciperemo alla edizione 2008 della Race For the Cure, una maratonina di 5 km contro i tumori del seno che si terrà a Roma; confesso di tenere a questo evento per molti motivi, la maggior parte dei quali banali e scontati.

Qui il wiki per iscrivervi e chiunque voglia contattarmi, può compilare il form nella pagina “Contatti” o mandare una e-mail a evylyn@evylyn.net.

Update: Trovate informazioni da Kiaura e da Elisa aka Mezzaporzione! -

25 Aprile 2008

cento stoltine

Architettare un piano per uccidere la propria sorella, sebbene sia perfida, non è una buona idea.  Potrebbe capitare, infatti, che tu paghi un killer per manomettere la macchina di tua sorella ma, proprio quella sera, lei presta la macchina al tuo fidanzato, con il cui padre tu sei stata sposata e a cui hai rubato l’azienda, e rimanere ferito nell’attentato. Contestualmente potresti scoprire di aspettare un bambino dal tuo quasi-morto fidanzato ma non riesci a confessarglielo perchè lui ti odia, povero cucciolo, e ti rinfaccia che prima di conoscerti è stato anche lui fidanzato con la tua perfida sorella, che anni prima a sua volta aveva inscenato una sparizione perchè aspettava un bambino dal di lui padre. Dubbi?

[Puntata odierna di "Cento Stoltine". Ogni riferimenti a fatti realmente accaduti è puramente  casuale]

 

 

 

 

come si posta una foto?

(Post che sparirà fra 24 ore)

23 Aprile 2008

I love Gravity

I ricordi quanto mai vaghi di studentessa delle scuole medie mi suggeriscono che la forza di gravità è quella che mi tiene con il tacco delle mie scarpe spiaccicato sull’asfalto, impedendomi di fatto di giravoltarmi nell’aria come fanno gli astronauti, uno dei mestieri che più affascina i bimbi
A me no, a dir la verità: la piccola Ev voleva diventare una cameriera in un bar, meglio fast food; il perchè non lo so, colpa forse di "Happy days", forse di "Kiss me Licia". Distribuire vassoi colmi di bicchieri e leccornie, accompagnato da caldi sorrisi, era la mia massima aspirazione.

Poi, la piccola Ev ha capito che il vassoio, come entità, apparteneva e appartiene tuttora alla sfera dei suoi nemici, ed è stata costretta a ripiegare sulla ballerina di danza classica. Il volteggio sui palchi di tutto il mondo, chiusa in candidi tutù, poteva essere la sua strada, ma, visto che la coordinazione e la leggiadria erano e sono amiche quanto i pidocchi nei capelli, decise che la parrucchiera sarebbe stato il lavoro perfetto. La mia missione era salvare le chiome femminili dall’incuria e regalare loro la gioia dell’ordine.

Tutti questi sogni avevano un filo conduttore: più che abbattere la forza di gravità, il mio obiettivo era controllarla e umiliarla, portando piatti, piroettando e fonando capelli; poi ho comprato il primo paio di scarpe con il tacco, sperimentando il trampolinismo e le cadute da trampolinismo.
I love Gravity.

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