Filosofia

Ne "I dolori del giovane blogger" c’è scritto che tanta acqua sotto i ponti deve passare prima di capire quale sia l’attimo fuggente giusto per premere il tasto "Pubblica". Uno al giorno? Due al Giorno? Prima o dopo i pasti?

Checchè se ne dica, la quippresente dea ex machina non applica un teorema pitagorico: viene colta da momenti di invasamento dionisiaco, scrive qualche riga, e la consegna ai posteri, i quali decideranno se fu somma letteratura blogosferica o enorme stronzata in pixel. Caso volle che molti posteri siano bloggers a lei amici, verso i quali nutre una profonda simpatia, e molti lurkers, dei quali nulla sa, ma che, per il solo fatto di esserci, tanto le sono cari (e coglie l’occasione di fargli CiaoCiao con la manina) .

Poichè "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza", si informano i signori naviganti che qui nell’istinto si sguazza, e whatever will be will be.

Comments

continua così! ;)

Che “i momenti di invasamento dionisiaco” proseguino all’infinito allora! ;)

Io, invece, rilascio idiozie di libera fruizione quando meno me l’aspetto: mi sveglio e il mattino trovo nel mio blog cose scritte da me stesso senza che mi fossi avvertito, fortunatamente mi sono iscritto ai feed di me stesso e così so quando ho scritto qualcosa.

Si, stanotte ho dormito proprio male…

Sul mio bolg, c’è un meme per te

@Blubbo oh, grazie!

@Brukoniglio Magari alzarsi la mattina e trovare i post già scritti, i vestiti lavati e stirati e il lavoro già fatto!

@Mek2.k Ok, ora vado a vedere!