The pen is on the table
Chissà che faccia farei se, aprendo il cassetto della mia originalissima cassettiera targata Ikea, vi trovassi dentro le penne smarrite nella mia vita, ovvero tutte le penne da me usate, in ordine cronologico.
In bella vista, le penne cancellabili che usavo alle elementari, quando mia madre mi infioccava un viso decisamente troppo tondo. Perchè tutte le mamme sono un pò come Dario Argento, architettano look infantili da film dell’horror.
In seconda fila, le Bic Blu, che a lungo ho utilizzato prima di innamorarmi senza via di scampo del nero corvino, che snellisce il tratto ed è chic in ogni occasione.
In terza fila, le stilografiche zoologiche che, nella mia gelida manina, più che lettere producevano macchie e scie colorate. Tutta colpa della mia impugnatura della penna che, più che umana, è degna di un ominide alle prese con le pietre focaie.
E per finire, quelle che, quasi tutti i giorni, mi ruba il mio capo.
Forse dovrei rovistare il suo, di cassetto.
Comments
Io, dopo anni di sperimentazioni su qualsiasi supporto grafico, alla fine mi sono innamorato perdutamente delle Tratto Pen combinandole in un patto diabolico con la Moleskine: da quel giorno ho perso la mia anima una volta per tutte.
Posted by: Brukoniglio | Maggio 20th, 2008 19:23
Posted by: Signor Ponza | Maggio 21st, 2008 21:09
Posted by: MeK2.K | Maggio 22nd, 2008 09:15
@Signor Ponza Bentornato!Le penne cancellabili sono terribili, e poi avevo una compagna delle elementari che me le rubava!Che brutto ricordo!:D
@MeK2.K Raccontami la tua sequenza, se ti va!:)
Posted by: Evylyn | Maggio 22nd, 2008 11:43
Posted by: MeK2.K | Maggio 22nd, 2008 12:47
Posted by: spora | Maggio 22nd, 2008 17:55
@Spora La cancellina?Scusami tanto ma non so cosa sia, giuro!
Posted by: Evylyn | Maggio 22nd, 2008 21:59