The pen is on the table

Chissà che faccia farei se, aprendo il cassetto della mia originalissima cassettiera targata Ikea, vi trovassi dentro le penne smarrite nella mia vita, ovvero tutte le penne da me usate, in ordine cronologico.

In bella vista, le penne cancellabili che usavo alle elementari, quando mia madre mi infioccava un viso decisamente troppo tondo. Perchè tutte le mamme sono un pò come Dario Argento, architettano look infantili da film dell’horror.

In seconda fila, le Bic Blu, che a lungo ho utilizzato prima di innamorarmi senza via di scampo del nero corvino, che snellisce il tratto ed è  chic in ogni occasione.

In terza fila, le stilografiche zoologiche che, nella mia gelida manina, più che lettere producevano macchie e scie colorate. Tutta colpa della mia impugnatura della penna che, più che umana, è degna di un ominide alle prese con le pietre focaie.

E per finire, quelle che, quasi tutti i giorni, mi ruba il mio capo.

Forse dovrei rovistare il suo, di cassetto.

Comments

Ahhh, quale prelibato argomento ci servi quest’oggi…
Io, dopo anni di sperimentazioni su qualsiasi supporto grafico, alla fine mi sono innamorato perdutamente delle Tratto Pen combinandole in un patto diabolico con la Moleskine: da quel giorno ho perso la mia anima una volta per tutte.

Secondo me le migliori erano le penne cancellabile, appena aperte. Dopo un po’ che le usavi infatti iniziavano a sbavare.

insomma, la vita seguita in sequenza di cambiamento del tipo di penna utilizzata.. chiave di lettura interessante..

@Brukoniglio Tratto Pen scrive bene, è vero. Io ora uso in prevalenza penne di colore nero con punta media, tipo FlexGrip. Per la Moleskine no, io ho un taccuino con una tartaruga sopra, dal momento che colleziono tartarughe fatte di materiali duri, tipo pietra, vetro e ceramica.

@Signor Ponza Bentornato!Le penne cancellabili sono terribili, e poi avevo una compagna delle elementari che me le rubava!Che brutto ricordo!:D

@MeK2.K Raccontami la tua sequenza, se ti va!:)

Allora.. elemetari con stilografica, io mi dovevo distinguere da tutti… medie anni 80 quindi penne grosse particolari e coloratissime, la bic era utilissima per fare le cerbottane. Superiori con tratto pen, ho fatto l’isituto tecnico. Ora e non è uno scherzo, ho perso la mont blanc, anche se nel quotidiano per prendere appunti uso una delle tantissime penne che ti lasciano i fornitori, ma la firma sul contratto non la posso più mettere senza la mia pennna da figaccione (non mi si addice, me è divertente )

io una una morbosa ossessione per quelle che sputano cancellina.

@MeK2.K La stilografica alle elementari è davvero notevole! Io in genere ho penne comode da usare perchè ho una pessima grafia, oltre a smarrirle in quantità industriale. Beh la penna da figaccione un pò ti si addice su, posso ben dirlo visto che ci conosciamo!E poi in certi contesti serve, siamo sinceri!

@Spora La cancellina?Scusami tanto ma non so cosa sia, giuro!

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