Yabadabaduu!
Mia madre a.k.a. Wilma Flinstone, ontologicamente insegnante, ha tirato le sorelle su Em&Ev senza Barbie, simbolo delle donne sottomesse alla loro bellezza, e somministrando “Piccole Donne” in dosi massicce, nella vana speranza che un giorno diventassimo tipe che hanno una bella famiglia come Meg, che scrivono come Jo, che suonano come Beth, che dameggiano come Amy.
Mio padre a.k.a. Fred Flinstone, ontologicamente ragioniere, tutte le domeniche ci portava alle giostre, dove io salivo sulla macchinina e mia sorella sul cavallo bianco, e se faceva cattivo tempo, ci infliggeva un giro in macchina, con audiocassetta di Franco Battiato. D’estate, invece, ci accompagnava al mare, dove costruiva un campetto da minigolf, nel quale le mazze erano le palette e le palline quelle dei tamburelli, antenati dei racchettoni.
Con queste premesse, non avere un dinosauro per casa non è maltrattamento infantile?